Tra i libri meno appetibili per un pubblico di bocca buona, ma poeticamente
intensi, vorrei segnalare "Le Rose di Babel" di Settimio Marcelli,
pubblicato dai perugini di Morlacchi. La storia è ambientata a Roma e
racconta una storia di migranti. Babel è una bambina, viene da lontano,
da Bassora. Attraversa Roma vendendo rose. Qualcuna la regala. E non
parla, non parla ma ascolta, e chi le si avvicina ha voglia di
raccontarsi. Lei, allora, dona una rosa. Il libro, come tutti i volumi
di questa collana denominata "Il teatro della narrazione", contiene un
audiolibro dove si raccontano alcune delle vicende narrate.

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