giovedì 24 settembre 2015

L'uomo seme

"L'uomo seme" di Violette Ailhaud, racconto lungo pubblicato dall'editore romano Playground (di cui si sa poco o nulla, se non che è una delle tre case editrici associate alla Fandango), ha qualcosa di straordinario. Questo qualcosa ha tuttavia poco a che fare con i pruriginosi motivi per cui è stato pubblicato, tradotto e apprezzato. Che la storia racconti di un villaggio di sole donne (Saule Mort, frazione di Poil, in Provenza) che aspettano l'arrivo di un uomo dopo che tutti i mariti e i compagni sono stati deportati e uccisi dalle truppe napoleoniche, non è francamente interessante. Si tratta di una curiosità poco meno che mediocre. Quello che colpisce invece, e di cui nessuno parla, è  lo stile, la capacità di una scrittrice di parlare di se stessa e dell'ambiente in cui vive con la naturalezza di un linguaggio fatto di terra, di campi, di pietra e di arbusti. Un linguaggio che arriva diretto e senza fronzoli alla nostra sensibilità.


mercoledì 23 settembre 2015

Le rose di Babel

Tra i libri meno appetibili per un pubblico di bocca buona, ma poeticamente intensi, vorrei segnalare "Le Rose di Babel" di Settimio Marcelli, pubblicato dai perugini di Morlacchi. La storia è ambientata a Roma e racconta una storia di migranti. Babel è una bambina, viene da lontano, da Bassora. Attraversa Roma vendendo rose. Qualcuna la regala. E non parla, non parla ma ascolta, e chi le si avvicina ha voglia di raccontarsi. Lei, allora, dona una rosa. Il libro, come tutti i volumi di questa collana denominata "Il teatro della narrazione", contiene un audiolibro dove si raccontano alcune delle vicende narrate.


Il viaggio delle bottiglie vuote

Per rompere il ghiaccio vorrei parlare, in relazione alle finalità di questo progetto, di un libro edito dai tipi di Iperborea, la casa editrice fondata nel 1987 da Emilia Lodigiani, col preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Il libro è il "Il viaggio delle bottiglie vuote" dello scrittore iraniano Kader Abdolah. Si dirà che l'Iran non è propriamente il nord europa. Vero, ma Kader è di fatto è ormai olandese, uno dei tanti migranti che ha rischiato la vita per soffocamento nascosto dentro un camion. Il libro racconta la storia autobiografica dell'impatto con un paese nuovo. Un libro che richiede concentrazione, ascolto, pazienza, un libro che è un'opera d'arte intrisa di sofferenza.


lunedì 14 settembre 2015

Perché questo blog?



LA “NARRATIVA D’ARTE”:
Che cosa intendiamo con il termine NARRATIVA D'ARTE? Con questo neologismo si vuole qui indicare tutte le opere di narrativa che si collocano al di fuori di logiche strettamente commerciali, proponendosi così come forme artistiche e culturali di ampio respiro.  L’opera in questo caso è un’arte a rischio di estinzione. Essa non avrà carattere puramente ludico e non coinciderà con i momenti di svago, richiedendo al lettore impegno nella lettura e capacità d’ascolto.
In molti casi risulterà impossibile una netta distinzione tra arte e commercio se si considera che alcuni libri apprezzati dal pubblico e dalla critica hanno un valore artistico: tuttavia nell'attuale contesto socio-economico si evidenziano più nettamente le tendenze che permettono di ascrivere un'opera all'una o all'altra categoria. Diciamo dunque che la "narrativa d'arte" è una linea di tendenza che, oggi, va valorizzata se si intende salvaguardarne l’esistenza.

LE FINALITÁ DEL PROGETTO:
Attraverso la nostra pagina FB (e il blog ad essa associato) si vogliono portare all'attenzione del pubblico:
- autori italiani e stranieri che propongono una narrativa poco appetibile al grande pubblico ma di valore artistico e culturale;
- quella parte di editoria che con coraggio propone nuovi artisti e opere innovative dal punto di vista formale e contenutistico.

LE OPERE PRESENTATE:
Quali caratteristiche deve avere un testo narrativo per fregiarsi del titolo di "opera d'arte"?
Abbiamo individuato le seguenti caratteristiche:
1) la narrazione deve contenere elementi innovativi dal punto di vista stilistico e formale;
2) deve rispettare il tempo lento del racconto e in generale la sobrietà, evitando soluzioni tanto accattivanti quanto spettacolari;
3) deve proporre messaggi e tematiche universali di ampio respiro socio-culturale e non avere carattere puramente localistico.